Studio Legale Marzolla · Bologna dal 1980

Avvocato in Diritto Fallimentare
e Crisi d’Impresa

Quando l’azienda affronta una crisi finanziaria, il tempo è il fattore critico. Assistiamo imprenditori e manager nelle procedure di composizione della crisi, ristrutturazione del debito e procedure concorsuali.

CCI
Codice della crisi d’impresa 2022
OCR
Composizione negoziata
40+
Anni di attività
I segnali di crisi che non vanno ignorati

Ogni mese di attesa restringe le opzioni disponibili

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa impone agli imprenditori un dovere di rilevazione tempestiva. Intervenire presto non è solo una possibilità: è un obbligo, e determina quali strumenti di tutela sono ancora accessibili.

Tensione di liquidità persistente

Ritardi nei pagamenti a fornitori, banche e dipendenti: quando la tensione di cassa dura oltre tre mesi, il rischio di insolvenza irreversibile sale rapidamente.

Patrimonio netto eroso o negativo

Una perdita che riduce il patrimonio netto sotto i minimi legali obbliga a intervenire: la mancata ricapitalizzazione espone gli amministratori a responsabilità personale verso i creditori.

Debiti fiscali e contributivi

Cartelle esattoriali e debiti previdenziali accumulati: la rateizzazione ordinaria non è sempre sufficiente e le procedure concorsuali possono ridurre significativamente l’esposizione.

Responsabilità degli amministratori

Proseguire l’attività in stato di insolvenza espone gli amministratori a responsabilità civile e penale. Chi agisce tardi rischia di rispondere personalmente dei debiti aziendali.

Strumenti del Codice della Crisi

Dalla composizione negoziata al concordato preventivo

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza del 2022 ha introdotto strumenti nuovi per affrontare la crisi in anticipo rispetto all’insolvenza. Conoscerli e usarli nei tempi giusti fa la differenza tra la continuità e la liquidazione.

Assistiamo l’imprenditore nelle fasi di composizione negoziata della crisi, accordi di ristrutturazione dei debiti, piano attestato di risanamento e concordato preventivo, coordinando l’intervento con professionisti attestatori e advisor finanziari.

“La differenza tra un ’imprenditore che salva l’azienda e uno che la perde è spesso solo una questione di timing nell’intervento legale.”

Strumenti a confronto

Composizione negoziata (OCC):
Situazione pre-insolvenza

Azienda ancora solvibile ma in difficoltà: è il momento ideale per la composizione negoziata.

Vantaggio chiave

Trattative riservate con i creditori, possibilità di misure protettive, continuità operativa.

Concordato preventivo:

Situazione di insolvenza già conclamata o imminente.

Piano con continuità aziendale o liquidatorio omologato dal Tribunale.

Il nostro approccio

Gestione legale integrata della crisi

La crisi d’impresa richiede competenze che vanno oltre il diritto fallimentare: societario, fiscale, lavoro, contrattuale. Coordiniamo tutti gli aspetti.

01

Prevenzione e allerta precoce

Assistiamo gli organi di controllo e gli amministratori nell’adottare i modelli organizzativi richiesti dal Codice della Crisi per la rilevazione tempestiva degli indicatori di crisi.

  • Analisi indicatori di crisi ex art. 3 CCI
  • Adeguamento assetti organizzativi
  • Protocolli di segnalazione interna
02

Procedure e accordi di ristrutturazione

Dalla composizione negoziata al concordato preventivo, seguiamo l’intera procedura: dalla predisposizione del piano alla negoziazione con i creditori fino all’omologazione.

  • Accordi di ristrutturazione dei debiti
  • Piano attestato di risanamento
  • Concordato preventivo in continuità o liquidatorio
Tempestività decisiva: Le misure protettive previste dal Codice della Crisi bloccano le azioni esecutive dei creditori, ma vanno richieste nella fase giusta. Un’ora di ritardo nella crisi d’impresa può equivalere a perdere uno strumento fondamentale.
I benefici dell’intervento tempestivo

Ristrutturazione riuscita: cosa significa in concreto

Un intervento legale tempestivo nella crisi d’impresa produce risultati misurabili.

Azienda che continua a operare

Il concordato in continuità e gli accordi di ristrutturazione permettono all’azienda di continuare l’attività durante la procedura, mantenendo contratti, dipendenti e clienti.

Debito ridotto e rinegoziato

Le procedure concorsuali consentono di ridurre il debito complessivo e di negoziare condizioni di pagamento sostenibili, spesso includendo una falcidia significativa del debito chirografario.

Responsabilità degli amministratori limitata

L’avvio tempestivo delle procedure tutela gli amministratori da responsabilità personale per i debiti contratti dopo l’insolvenza, un rischio spesso sottovalutato nelle crisi che si trascinano.

Il metodo operativo

Come gestiamo la crisi d’impresa

Un percorso strutturato che parte dalla diagnosi e arriva all’omologazione o alla soluzione stragiudiziale.

1

Diagnosi della crisi

Analizziamo la situazione finanziaria, societaria e contrattuale per identificare il grado di crisi, le cause e gli strumenti giuridici disponibili nel caso specifico.

2

Scelta dello strumento

Definiamo la procedura più adatta (composizione negoziata, accordo di ristrutturazione, concordato) in base alla situazione debitoria, al settore e agli obiettivi dell’imprenditore.

3

Negoziazione con i creditori

Conduciamo o assistiamo nelle trattative con banche, fisco, fornitori e altri creditori per ottenere accordi di pagamento sostenibili e il consenso al piano di ristrutturazione.

4

Procedura e omologazione

Seguiamo l’intera procedura giudiziaria o stragiudiziale fino all’omologazione dell’accordo o al decreto del Tribunale, con assistenza continuativa durante tutta la fase.

Casi studio

Aziende in crisi che hanno trovato una via d’uscita

I casi sono resi anonimi nel rispetto del segreto professionale.

Composizione negoziata

PMI manifatturiera: accordo con le banche

Un’azienda manifatturiera con 45 dipendenti aveva accumulato debiti bancari insostenibili a seguito del calo di commesse post-pandemia. Il patrimonio era ancora positivo ma la liquidità si esauriva in tre mesi.

Attraverso la composizione negoziata abbiamo ottenuto misure protettive, bloccato le azioni esecutive e negoziato un accordo di ristrutturazione con riduzione del 40% del debito bancario e piano quinquennale.

Strumento: Composizione negoziata 45 posti di lavoro mantenuti
Concordato preventivo

Società commerciale: continuità con piano

Una società del commercio all’ingrosso con debiti verso fornitori e fisco per circa 2 milioni di euro si trovava in stato di insolvenza. Il titolare voleva evitare la liquidazione e mantenere il marchio costruito in 20 anni.

Abbiamo predisposto un piano di concordato in continuità aziendale con soddisfacimento dei creditori privilegiati al 100% e chirografari al 30%, ottenendo l’omologazione del Tribunale.

Strumento: Concordato in continuità Azienda in attività
CCICod. Crisi 2022
3Procedure principali
40+Anni di esperienza
PMISpecializzazione PMI
Domande frequenti

Crisi d’impresa: le domande più urgenti

Risposte chiare per chi si trova in una situazione di difficoltà finanziaria.

La composizione negoziata è uno strumento pre-concorsuale riservato, dove un esperto indipendente facilita le trattative con i creditori senza procedura giudiziaria vera e propria. Si usa quando l’azienda è in crisi ma non ancora insolvente. Il concordato preventivo è invece una procedura concorsuale giudiziaria, usata in situazioni di insolvenza già conclamata o imminente, che richiede omologazione del Tribunale.

Sì, è un rischio reale. Chi continua a gestire l’azienda in stato di insolvenza senza attivare le procedure previste risponde personalmente verso i creditori per i danni causati. Il Codice della Crisi ha rafforzato gli obblighi di rilevazione precoce e di attivazione tempestiva: la responsabilità degli amministratori è un tema sempre più centrale nelle procedure concorsuali.

In molti casi sì. Le procedure concorsuali (concordato, accordi di ristrutturazione) consentono di trattare anche i debiti fiscali e previdenziali, ottenendo dilazioni, riduzioni (falcidia) e stralci. Le norme sono cambiate nel 2022 e aprono spazi di negoziazione più ampi rispetto al passato, inclusa la possibilità di trattare IVA e ritenute in certi contesti. Ogni situazione va analizzata caso per caso.

La composizione negoziata dura tipicamente da 3 a 6 mesi. Gli accordi di ristrutturazione richiedono tempi variabili in base alla complessità delle trattative. Il concordato preventivo può richiedere da 1 a 3 anni tra deposito del piano, votazione dei creditori e omologazione. Durante queste procedure, se vengono richieste le misure protettive, le azioni esecutive dei creditori sono sospese.